martedì 30 agosto 2011

"Forget it, Jake. It's Chinatown." (Ancora sui ristoranti cinesi)


Prendo spunto dall'ultima battuta di Chinatown per spiegare il mio attuale atteggiamento nei confronti dei ristoranti del quartiere cinese.

Il post di ieri ha suscitato un po' di curiosità, e se riguardo alla Dragon Dance vorrei documentarmi meglio prima di rispondere, sui ristoranti cinesi posso sempre raccontarvi la mia esperienza. 

Arrivata a San Francisco con l'esperienza dei ristoranti cinesi che in genere si fa in Italia, dove, a parte alcuni casi fortunati, "cucina cinese" equivale a pietanze tutte uguali precotte in scatola, ho sempre storto il naso all'idea di provare un ristorante cinese locale. Certo, ogni tanto mi è capitato, e anche se qui è più facile che i piatti siano effettivamente cucinati, anziché tirati fuori dalla scatoletta e riscaldati, non ho mai avuto esperienze esaltanti.

Qualche mese fa, però, mentre eravamo in visita a New York, la nostra amica Cheryl Tan, una giornalista e scrittrice originaria di Singapore che scrive di cibo e se ne intende assai, ci ha portati in un ristorante che ha cambiato la mia idea della cucina cinese. Si chiama The Grand Sichuan, fa cucina, appunto, del Sichuan, ed è un ristorante strepitoso, completamente diverso dalla cucina cinese standard che si trova più spesso nei ristoranti. Di recente, poi, ho anche avuto la fortuna di mangiare cucina cinese fatta in casa da un'amica cinese, e naturalmente l'ho trovata buonissima.

Incoraggiata da queste esperienze ho deciso di ignorare il luogo comune secondo cui a San Francisco, malgrado la città ospiti la più grande e la più antica Chinatown al di fuori dell'Asia, non esistono buoni ristoranti cinesi (e lasciate perdere The House of Nanking: lo consigliano tutte le guide, c'è sempre la fila fuori ed è pessimo). E così, quando ho notato un ristorante con cucina del Sichuan, ho deciso di provarlo. Il risultato è stato il solito piatto di verdure bollite e gamberetti per me (non c'era nient'altro che non fosse superpiccante o a base di carne - che in genere non mangio - o rane), e per Jonathon una ciotola stracolma di olio e peperoncino dove era stata cotta della carne di manzo (?). Il tutto corredato da un piccolo ramaiolo con il quale estrarre i pezzi di carne dall'olio in cui erano stati bolliti (o fritti? Come si chiamerà  un tipo di cottura che prevede la stufatura della carne immersa nell'olio?). Ho trovato online una foto che ci somiglia, ma nella ciotola di Jonathon (che ha mangiato tutto con gusto) c'era più olio.

4 commenti:

  1. Ok, grazie della risposta: decisamente niente ristoranti cinesi a San Francisco...però mi segno il nome di quello di NY. Si sa mai...

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  2. Dev'essere il periodo... ho appena chiesto consiglio per un buon ristorante non troppo caro per regalare una cena di compleanno, e mi hanno suggerito un cinese! Raffinato, però, fighetto, fusion e con cocktail fantastici. Ha l'enorme vantaggio di essere aperto fino a tardi, cosa rarissima in questa città dove molti ristoranti chiudono alle 9. Si chiama Heaven's Dog, ma non credo che servano carne di cane.

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  3. la cucina cinese è tra le più raffinate e gustose del mondo! Il problema è: cos'è la cucina cinese? Stiamo parlando di un continente! In Tibet neppure sanno che al mondo esistono le verdure e certamente a canton con 30° all'ombra d'estate con cucinano come ad harbin (sede del festival di sculture di ghiccio!). Insomma, fatti consigliare e tasta tutto quanto! In Sichuan mangiano che più piccante non si può, a Shanghai sul dolcino e a Canton...bé è tutto strepitoso, per non parlare dei ravioli dello Shaanxi! A ognuno il suo: impossibile non trovare qualcosa che ci paia meraviglioso nella cucina cinese perché, semplicemente, c'è di tutto!!! E la pastasciutta l'hanno inventata loro...qualche ristorantino uiguro non si trova?!!?!??!

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  4. Cri, sei tu? Lo so che sembro una rozzona a parlar male della cucina cinese, ma la mia lamentela deriva proprio dalla frustrazione di non trovare niente o quasi che sia all'altezza di quello che sento raccontare. Di memorabile ricordo solo un posto a Londra tantiiiissimi anni fa (dove inghiottii le ossa dell'anatra perché non sapevo se era maleducazione sputarle, figurati), e poi questo del Sichuan a NY. Qui a SF c'è soprattutto il problema che a Chinatown (accessibile a noi non automuniti) si trova davvero cibo pessimo, mentre a quanto pare quello più autentico e buono si trova in un quartiere lontanissimo e semiirraggiungibile, le Avenues, dove c'è sempre la nebbia... e no, purtroppo niente uiguro.

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